Oggigiorno le aziende si trovano ad affrontare importanti problemi che minano la loro competitività e sopravvivenza. Vogliamo analizzare i principali e suggerirti un approccio innovativo per affrontarli.

Difficoltà nel talent attraction e retention

    La sfida maggiore per le aziende oggi è attrarre e trattenere lavoratori di talento. Abbiamo sentito molto parlare del fenomeno della great resignation, la tendenza dei lavoratori ad abbandonare il loro posto di lavoro, che ha avuto un impatto significativo sulla forza lavoro e sull’economia del paese. Secondo una ricerca Randstad riferita al 2024, circa 1 lavoratore su 3 è impegnato a cambiare lavoro: il 12% lo ha fatto negli ultimi 6 mesi, mentre il 24% intende farlo nei prossimi sei. Si è visto che il fenomeno non è causato dal desiderio di abbandonare il proprio lavoro per fuggire su un’isola tropicale, ma è una scelta legata alla volontà di trovare un lavoro maggiormente in linea con le proprie ambizioni, priorità e valori. La retribuzione non è più l’incentivo maggiore, sempre di più lo sono la realizzazione personale e professionale, soprattutto per le persone con un livello di istruzione più elevato. Un’attenzione particolare va anche alla ricerca del proprio benessere, da cui derivano la necessità di equilibrio tra vita professionale e privata, e la possibilità di inserire il lavoro in un più ampio progetto di vita.

    Bassa produttività

      Oltre alla carenza di lavoratori e competenze qualificate, siamo di fronte ad un crescente fenomeno di quite quitting, ovvero la tendenza dei dipendenti a lavorare lo stretto necessario per non perdere il posto di lavoro, rifiutandosi di fare gli straordinari e assumersi responsabilità che esulano dal proprio ruolo e dall’orario di lavoro indicati sul contratto. Questo comportamento può portare a una diminuzione della produttività e dell’efficienza ed è spesso una risposta a un ambiente di lavoro stressante o insoddisfacente.

      Oltre a dipendenti demotivati e poco impegnati, un’altra causa di scarsa produttività può essere l’assenteismo. Quando le assenze diventano sempre più frequenti e prolungate, le motivazioni possono essere molteplici:

      • stress dovuto ad un carico di lavoro eccessivo, orari estenuanti, conflitti con colleghi o manager e una mancanza di supporto da parte dell’azienda;
      • problemi personali, come la cura di un familiare o problemi finanziari che possono influire sulla capacità di un dipendente di essere presente sul posto di lavoro;
      • problemi di salute, anche mentale come ansia e depressione (per un approfondimento: Salute dei dipendenti: la chiave per la competitività)
      • disaffezione del lavoratore, soprattutto se i dipendenti non si sentono valorizzati o supportati sul posto di lavoro.

      Mancanza di comunicazione o collaborazione

      Molto spesso le aziende sottovalutano l’importanza della gestione del flusso delle informazioni al loro interno. Si possono sviluppare una cultura aziendale poco collaborativa, una mancanza di supporto da parte dei manager, una scarsa comunicazione e una mancanza di rispetto per la vita privata dei dipendenti. Questo porta ad inefficienze, aumento dei costi e, soprattutto, a malessere e frustrazione da parte del personale, riducendo la soddisfazione e la motivazione sul posto di lavoro.

      Il problema quindi è molteplice per le aziende che non solo faticano a trovare lavoratori con le competenze e le professionalità richieste, ma rischiano anche di perdere quelli che attualmente fanno parte del loro team.

      In generale si parla di segnali di un clima aziendale negativo, che evidenziano problemi profondi all’interno dell’azienda. Il clima aziendale è un fattore fondamentale per la soddisfazione dei dipendenti e il successo dell’azienda. Se i collaboratori sono infelici o stressati, questo può avere ripercussioni negative sulla qualità del lavoro e sulla produttività. 

      L’analisi di clima: un aiuto per affrontare le grandi sfide legate alle risorse umane

      Come fare quindi per garantire all’azienda di avere sempre il polso della situazione al suo interno e poter intervenire efficacemente sui problemi legati al suo personale in maniera proattiva? Ci viene in aiuto l’analisi di clima aziendale.

      L’analisi di clima aziendale è un processo che valuta come i dipendenti percepiscono il loro ambiente di lavoro, considerando aspetti come comunicazione, collaborazione, leadership e soddisfazione lavorativa. L’obiettivo è identificare punti di forza e aree di miglioramento per creare un ambiente più positivo, ridurre lo stress e l’ansia, migliorare la produttività e la soddisfazione dei dipendenti, contribuendo così al successo dell’azienda. È consigliabile condurre analisi di clima periodiche per monitorare la situazione interna dell’azienda ed essere proattiva nel caso in cui emergano dei campanelli d’allarme. 

      Uno degli strumenti che si è rivelato più efficace per questo tipo di analisi, è l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (AI) che consente la raccolta, la lettura e l’interpretazione di grandi volumi di dati in maniera semplice, rapida ed efficiente.

      Le informazioni così ottenute permettono di implementare soluzioni per migliorare il clima aziendale e promuovere un ambiente di lavoro positivo e salutare. Ciò può comportare la riformulazione delle politiche aziendali, la formazione del personale, la creazione di programmi di supporto per i dipendenti e azioni di welfare aziendale.

      NoiWelfare ha recentemente implementato il suo servizio di analisi del clima aziendale con l’utilizzo di una Piattaforma AI e una APP dedicata. Per sapere come questo strumento può aiutare anche la tua azienda ad affrontare le grandi sfide di questo tempo, ti invitiamo a richiedere una demo.